Esiste un’analisi comparata degli infortuni nell’Unione Europea?

Oltre ad esistere la stessa mette in tutta evidenza un bilancio annuale terrificante ovvero oltre 250.000 morti e circa 3.000.000 di invalidi – 60.000.000 le persone che a causa di infortunio, ogni anno devono ricorrere a cure mediche.
Aldilà dei numeri, impressionanti, più sopra riportati in sintesi, ciò che desta non poca meraviglia sono le forti differenze che si riscontrano nei diversi Paesi che gli indici mettono in risalto. Un tanto dipende dal fatto che nel caso di infortuni sui luoghi di lavoro, i dati dei paesi anglosassoni e scandinavi sono ampiamente sottovalutati. Dai sistemi di rilevazione sugli altri casi, però, le diversità dipendono da situazioni oggettive talvolta strutturali, ed alla maggiore attenzione per la prevenzione antinfortunistica.
Vediamo insieme alcuni dati assoluti circa gli infortuni mortali in tutta l’Unione Europea secondo settori analizzando gli ultimi 3 anni disponibili:

Settore Circolazione – Trasporti morti 56.412 31,6% sul totale
Settore Lavoro morti 6.216 3,5% sul totale
Attività domestiche – Tempo Libero morti 109.512 61,4% sul totale
Omicidi e atti violenti morti 6.146      3,5% sul totale    
Sub-totale 178.286 100%



Suicidi morti 61.368
Indeterminati morti 12.840
Totale 252.494


Balza immediatamente agli occhi l’elevatissimo numero di morti per suicidio pari quasi ad ¼ del totale mentre la seconda "sorpresa" è data dalla modestissima incidenza sul totale degli infortuni mortali sul luogo del lavoro, il cui "rumore" mediatico, per altro giustificato dall’allarme sociale, porta ad una grave e pericolosa sottovalutazione dei restanti infortuni che assommano ad oltre il 95% del totale.
Un terzo aspetto che non può non sorprendere è il numero dei morti per omicidio volontario e per atti violenti: sono praticamente tanti quanti sono gli infortuni mortali sul lavoro.
Di questo gli assicurandi infortuni dovranno tenere conto, pattuendo il raddoppio della somma assicurata in caso di morte o di invalidità causate, appunto, da atti violenti, aggressioni, attentati e tentativi di sequestro.
Sempre nei paesi dell’Unione Europea gli infortuni provocano circoscrivendo ai tre settori principali – Circolazione – Lavoro – Attività domestiche/Tempo libero, quasi 3.000.000 di invalidi permanenti e, per l’esattezza:

- 750.000 nel settore circolazione
- 1.300.000 nel settore lavoro
- 900.000 nel settore attività domestiche/tempo libero

Ammontano invece ad oltre 7.000.000 i ricoveri ospedalieri provocati in media ogni anno dagli infortuni.

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