Quali sono le differenze tra Paese e Paese sulle invalidità da infortunio?

Va sottolineato che l’aspetto infortunistico dell’Italia non presenta un rischio diverso dalla media Europea, e quindi, considerando i tre macro settori ne discende:

Settore circolazione trasporti

Paesi a più alti tassi di mortalità:
1° Lituania
2° Lettonia
3° Polonia
4° Grecia
5° Cipro
Paesi a più bassi tassi di mortalità:
1° Malta
2° Paesi Bassi
3° Svezia
4° Regno Unito
5° Danimarca


L’Italia si trova al 10° posto dopo la Francia.

Settore luogo di lavoro

Paesi a più alto tasso di mortalità:
1° Portogallo
2° Lituania
3° Malta
4° Lettonia
5° Spagna
Paesi a più basso tasso di mortalità:
1° Regno Unito
2° Paesi Bassi
3° Svezia
4° Finlandia
5° Grecia


L’Italia si trova al 19° posto dopo la Bulgaria.

Settore attività domestiche/tempo libero

Paesi a più alto tasso di mortalità:
1° Cipro
2° Lettonia
3° Estonia
4° Lituania
5° Finlandia
Paesi a più basso tasso di mortalità:
1° Irlanda
2° Spagna
3° Portogallo
4° Germania
5° Grecia


L’Italia si trova al 13° posto dopo l'Austria.

Quali conclusioni trarre?

Si è dimostrato senza ombra di dubbio che i maggiori rischi d’infortunio si corrono in Italia come in Europa, tra le mura domestiche, nelle attività ricreative, sportive e del tempo libero, non certo sulle strade e, ancor meno nei luoghi di lavoro.
Di tutto ciò gli assicurati ne dovrebbero tenere conto senza sottovalutare, quindi, quei rischi che come dimostrato si ripercuotono maggiormente nell’incidenza degli infortuni.

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